Regista, Autore di Teatro, Musicista e Operatore Culturale.
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TORNA IN SCENA
ANCHE NEL 2010.

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Giorgio Albertazzi, Michele Placido e Renato Giordano
Durante le prove di “Satyricon”.

Renato Giordano con
Peppe Barra

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Renato Giordano

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Medicina e spettacolo


Locandina

L'ISOLA CHE C'È
(La commedia dell'Insulina).

Commedia insulina Renato Giordano
Commedia insulina Renato Giordano


Commedia Insulina

  

Commedia insulina Giordano morte di Banting
Commedia insulina Giordano morte di Banting

  

Commedia insulina Giordano Banting e Collip una scena
commedia insulina Giordano Banting e Collip una scena

  

Commedia insulina Giordano Foto d'insieme
Commedia insulina Giordano Foto d'insieme

 

Commedia insulina Giordano una scena Mascleod
Commedia insulina Giordano una scena Mascleod

 


Giordano in Commedia Insulina

 

 RASSEGNA STAMPA

“L’Isola che c’è” , titolo riferito alla interessante e coinvolgente tematica medico scientifica proposta da Renato Giordano, chiude il Festival della drammaturgia italiana. Lo stesso autore e regista, presente in scena, introduce lo spettacolo, racconta, presenta i vari personaggi, interpretati in modo esemplare da Vanni Materassi (Macleod), Roberto Posse (Banting), Fabrizio Marotta (Best), Goffredo Maria Bruno (Collip), Livia Cascarano, Simone Perinelli, Nunzia Plastino.

Lo spettacolo, pur essendo un work in progress, preannuncia già una sua compiutezza di scrittura scenica. Lo vedremo integralmente la stagione prossima (2010), con un cast di quindici attori, su di un palcoscenico importante in via di definizione.

La tematica è di tipo scientifico, come è stato quest’anno per “Copenaghen” di Fryer, o come accadeva per “I fisici” di Durrenmatt, o lo stesso “Galileo” di Brecht...
Lo spazio della parola, che è narrata da Giordano e dialogata dagli attori in veste di clinici, fluidifica l’atmosfera del Tordinona, penetra nella forma dell’argomentazione scientifica, la seziona, la separa e la scandisce. Ma la rende anche fenomeno di un “Teatro di documenti”, scoprendone senso e ragione, in quanto somma di mutazioni d’ogni “spostamento in avanti” della ricerca…
Nel 1923 è decretato il premio Nobel per la medicina a Macleod e a Banting: il primo lo divide con Collip, il secondo con Best. E qui esplodono le polemiche e le rivendicazioni reciproche fra gli scopritori dell’insulina; soprattutto da parte di Banting scatenato contro Macleod, accusato di appropriazione dell’altrui fatica…
Banting morirà il 20 febbraio 1941 a Gander, Terranova su di un bombardiere caduto per pessima visibilità.

Questa l’ufficialità della notizia, mentre il regista ci suggerisce altre inquietanti ipotesi, come sembrano dimostrare i riscontri d’archivio, ove Renato Giordano – ne ha parlato a fine spettacolo, anche in ragione delle proprie competenze mediche – si è documentato per redigere con scrupolo e genialità la propria sequenza drammaturgica . (Vincenzo Sanfilippo su INSCENA e INSCENAONLINE, “Con metodo scientifico in divenire”.).

L’ISOLA CHE C’E’ (Prima parte della “Commedia dell’Insulina”) ha vinto il Gran Premio della Giuria al IX Festival della drammaturgia Italiana, Roma 2009.

COMMENTI del pubblico

E’ una storia emozionante ed appassionante.
Incredibile!. (Alessia)

Lo spettacolo scorre benissimo. Non avrei mai pensato che un
Tema del genere, potesse essere così comprensibile e suggestivo.
(Anna C.)

Una serata bellissima, e quanti sacrifici, quanta sofferenza c’è dietro ad ogni progresso umano. (Pierluigi)

Bravissimi gli attori ed eccezionale il narratore Giordano.
(Claudia)

Mi ha preso un nodo allo stomaco e sono stata sopraffatta dall’emozione: non mi capitava a Teatro da una vita. (Paola)

E’ lo spettacolo teatrale tra tutti quelli che ho visto in vita mia che mi ha colpito ed emozionato di più. (Barbara)

Sono diabetica, e penso che tutte le persone con diabete dovrebbero vedere questo spettacolo. Ne uscirebbero arricchite e con una diversa percezione della patologia e del miracolo insulina. (A.S.).